Approccio transnasale per chirurgia ipofisaria
La procedura
L’approccio “attraverso il naso” ha progressivamente sostituito la craniotomia per l’accesso alla sella turcica, che contiene la ghiandola ipofisaria, ed è diventato negli ultimi 20–30 anni il gold standard della chirurgia ipofisaria. Questo approccio può essere eseguito mediante endoscopia o microchirurgia, con risultati abbastanza simili.
Si tratta di un intervento eseguito in anestesia generale e che richiede un trattamento antibiotico durante l’intervento e nei primi tre giorni post-operatori.
L’incisione viene effettuata sulla mucosa nasale del setto di una delle due narici. Dopo la resezione del setto nasale osseo o l’allargamento degli osti del seno sfenoidale, la parte inferiore della sella turcica viene fresata per accedere alla ghiandola ipofisaria.
La dura madre viene quindi incisa per rimuovere il tumore ipofisario mediante micro-curette. Durante l’asportazione del tumore vengono eseguite diverse biopsie del tessuto tumorale. È molto importante rimuovere il tessuto tumorale identificando e preservando la ghiandola ipofisaria normale.
Dopo l’asportazione più completa possibile del tumore, l’apertura della dura madre viene chiusa con un patch di colla biologica. La mucosa nasale viene suturata e vengono inseriti tamponi emostatici in entrambe le narici.
Dopo l’intervento
Il paziente viene ricoverato per 3–5 giorni dopo l’intervento, di cui le prime 24 ore in terapia intensiva. Viene somministrata una terapia ormonale sostitutiva dell’ipofisi per 3 giorni e vengono effettuati controlli ormonali nei primi 3 giorni. I tamponi nasali vengono rimossi il giorno successivo all’intervento. La deambulazione è consentita il giorno dopo l’intervento.
Decorso post-operatorio normale
- Dolore lieve dopo l’intervento
- Fastidio importante dovuto ai tamponi nasali nelle prime 24–48 ore post-operatorie
- Secchezza nasale per 2–3 settimane, che richiede lavaggi quotidiani
- Ripresa progressiva delle attività dopo la prima settimana
Possibili complicanze specifiche (<5%)
- Fuoriuscita di liquido cerebrospinale
- Infezione e meningite
- Squilibrio ormonale post-operatorio
- Diabete insipido